::26GIUGNO2009 - QUESTIONI DI PIACERE@CASCINA TORCHIERA::

 

  tork 2606

26 GIUGNO 2009 WENDY PRESENTA: QUESTIONI DI PIACERE

DALLE 20 ALLE 24@CASCINA TORCHIERA SENZACQUA

PIAZZALE CIMITERO MAGGIORE 18 - MILANO

...TUTTO QUELLO CHE DESIDERATE SAPERE SUL GENOVAPRIDE, LECCORNIE AFRODISIACHE,

VIDEO ACCATTIVANTI,VODKAMADONNA, MUSICA AVVOLGENTE...

Facciamoli rosa!

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TU DA CHE PARTE STAI?

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UNA DIGNA Y FEMENINA RABIA [trailer]

Traduzione interviste in italiano Una digna y feminina rabia.doc
 

Diario dal Chiapas: 6 gennaio 2009

Il primo giorno senza festival.
Il giorno della ricorrenza della morte della Comandanta Ramona.
Giornata tranquilla, Wendy oggi è poliedrica: chi a Palenque, sono appena tornati, chi a San
Cristobal a fare un po' di traduzioni, un po' di spesa un po' di riposo e
ad organizzare il viaggio per le comunità. Stasera si discute, ma il 9 si
parte...............
Che altro dire.....?
Per ora poco, stiamo bene, a parte qualche noia che a volte ci tocca.
Sul festival magari domani singolarmente elaboreremo, per ora siamo
contenti così.
Saluti, baci, abbracci forti come le distanze che ci separano, pieni di
rabbia degna, e con il cuore spezzato dalle notizie che ci giungono da
gaza........

Noi quello che vediamo, come ha detto Marcos è un esercito di professionisti
che sta massacrando un popolo indifeso.....

Diario dal Chiapas: 4 gennaio 2009

4 gennaio 2009, penultimo giorno di festival.
Come sempre giornata lunga e faticosa.
3 tavoli di discussione
il piu' bello quello del pomeriggio, sulle questioni di genere. Apertura
dedicata alle prese di atenco, e hanno parlato anche di Cristina, una ragazza che abbiamo incontrato anche a Milano.
Poi come simpatico e avvincente lo
spettacolo di Kristal, che poi e' anche intervenuta a chiudere gli
interventi prima della chiusura della Comandanta Hortensia, che ha
raccontato la storia delle donne zapatiste e delle loro scelte.
Al mattino la simpatia che il Sup ha  messo nei suoi racconti fino a
quel punto lascia spazio alla condanna alla guerra che Israele perpetra contro
popolo palestinese. Comunicato duro scaricabile qui sotto.
Il tavolo della sera ha visto l'interessante intervento di Michael Hardt
che oltre a parlare di Multitudine ha cercato di spiegare perche' l'amore
deve essere pratica politica.
Poi il Sup ha chiuso ancora, con 3 racconti brevi e il 6 vento. 

Oggi causa sbatti di viaggio ci siamo persi la mattina, ora saliamo per il
pomeriggio e per la chiusura di questo avvenimento.
Domani mentre la truppa si sposta a Palenque proveremo a fare un po' di
ordine su questi giorni di festival.
Oggi ci è stato comunicato che si potrebbe fare un interessante
intervista...

nos veemos pronto

TERZO VENTO_UN DEGNO E ARRABBIATO COLORE DELLA TERRA.doc
Quarto Vento_ Una degna rabbia organizzata.doc 

 

Diario dal Chiapas: 3 gennaio 2009

3 gennaio cideci San Cristobal
Secondo giorno di festival in San Cristobal. Giornata lunga iniziata con
ritardo alle 11.38, con l'intervento di Raul Zibecchi, il tema sempre
l'altra politica.  Nel tavolo del mattino sono intervenuti: Oscar
Oliveira, boliviano, Monica Baltodano, una compagna Sandinista dalla nascita
del Fronte, intervento piu' che intenso, diviso in due parti, uno di
autocritica uno di speranza (io ho pianto sul finale se interessa...), poi
Adolfo Gilly, con tanto di contestazione interna dell'UNAM.
Infine è intervenuto nuovamente il Sup, con il secondo vento (lo strovate qui sotto da scaricare).
 Fine 14.23

Ale 16.00 inizia il secondo tavolo di discussione, l'altra comunicazione,
tavolo diviso in due, prima parte Franz Illich Hernan Bellinghausen
(giornalista della Jornada), El Mastruerzo, Roco, Gloria Nunez (autrice di
20 y 10 il fuoco e la parola, e giornalista della Jornada), e uno
splendido intervento di Luis Angel Lara, un intervento internazionale ed
internazionalista che è riuscito a collegare il gioco del Sudoku
all'alienazione capitalistico/neoliberale che va a omologare anche a
livello di giochi, spegnendo l'uso della parola e spingendo quello dei
numeri e dell'economia, e poi un grande esempio
di resistenza al potere e alla cultura omologante con il ballo del cuduro
dell'angola.
Fine ore 17.50

Ore 20.00 ultimo tavolo, Luigi Sullo, direttore di Carta, Paster, insegnante
spagnolo, Silvio Rodrigez, direttore di Rebeldia, ed il terzo vento del Sup,
con anche tre racconti della Lupita e della Tonita, due bimbe Zapatiste.

Secondo vento_un degno e arrabbiato impegno.doc

 

Diario dal Chiapas: 2 gennaio 2009

festival Marcos

Dopo il capodanno ad Oventik con il discorso di tre comandanti e il
susseguersi di iniziative culturali, il festival de la Digna Rabia si è
spostato a San Cristobal De Las Casas.
Presso il Cideci (l'Università della terra) è iniziato il tavolo di
discussione dal titolo Otro Mundo, Otra Politica. La mattinata ha visto la
presentazione della delegazione della Comandancia dell'Ezln presente alla
terza tappa del festival, l'intervento di Ya Basta, della Cgt spagnola,
dell'Unopii e dell'Unios ed il video del gruppo New Yorkese Justicia para
el Barrio. 
festival 02.09festival3
Alle ore 18 soo ripresi i lavori con interventi del Movimiento de
trabajadores desocupados de Argentina, dopo di che è stato il momento del
Comitè de Solidaridad con los pueblos de Chiapas en lucha, poi Hugo Blanco
(Ccp Perù) quindi due ragazze della Revista Alana dalla Grecia, che hanno
parlato della situazione greca, di quello che è accaduto.
Primo e secondo giorno 
Infine la chiusura è stata dedicata all'intervento dell'Ezln, e così ha
preso la parola il compagno subcomandante insurgentes Marcos. Intervento di
circa 45 minuti, forte, duro, deciso ed intenso, spaziando dal concetto di
violenza alla citazione delle diverse lotte sociali per il mondo, cercando
di farne una sintesi unificante. Non sono mancate citazioni di politici
messicani e internazionali nè un rimando alla guerra in Iraq e al massacro
israeliano in Palestina.
L'intervento ha trovato spazio anche per un racconto storico sul 1994.

Diario dal Chiapas: 1° gennaio 2009


Que viva Mexico cabron!!!

O che bello scrivere dall'altro lato dell'oceano...la stanchezza e
l'altitudine scompaiono dietro la magia dei monti de San Cristobal.
Aqui' estamos

Ieri 31 siamo stati al primo festival mondiale della dignità e della
rabbia....A Oventik, il caracol numero 2, capoluogo dell'autonomia
zapatista zona Altos.
oventik 2

Beh, doveva fare freddo, invece no, faceva caldo, sia di temperatura che di
emozione. Un Oventik così non l'avevo mai vista, e con i racconti e la
parole di incontro di ieri sera anche altri la pensavano come me.
Primo scontro con la realtà zapatista significa burocrazia: arrivati ai
cancelli due compagne ci dicono che senza essere identificati non si
può entrare. Presi i passaporti e portati al comitato ricettore. Due
chiacchiere con loro ed il gioco è fatto. Ritirati i documeti si scende
per la strada che porta dall'ingresso al campo da basket, e al palco, ai
nostri lati i frutti di 15 anni di lotta: clinica, tiendes, casa della
Giunta del Buon Governo e poi gli accampamenti di chi starà li a dormire, e
poi i barettini improvvisati.
Ore 22.30 in tzotzil un compas invita le basi d'appogio a formare un
cordone. E' l'inizio dell'atto ufficiale per festeggiare il festival, per
festeggiare 15 anni di levantamento e 25 di Ezln.
oventik
L'inizio, come sempre accade, è condotto da una donna. La Comandanta Ramona
non c'è più, lo sappiamo tutti, e sappiamo che non sarà lei. Florentia ne
fa le veci ora mai da due anni. Florentia parla di loro, della
situazione e della lotta, discorso semplice ed istituzionale, i compas ci
tengono alla disciplina e alle usanze. Dopo di che la parola passa al
Comandante David. Uno degli Altos, uno di lì, uno che da 25 anni è Ezln.
Parla della loro lotta, della necessità che le lotte di tutto il
mondo si uniscano: il nostro, purtroppo vecchio, Pensare Globalmente agire
localmente qui fortunatamente è verità. Parla di avversione ai partiti,
di rabbia e dignità, parla di lotte, parla di loro, parla di noi.
Poi Javier, tzotzil di nascita, traduce......
E poi via i cori, via i balli

Wendy aqui' esta

Diario dal Chiapas 2008/2009

 

Wendy in chiapas 2008

 

Capita ogni tanto che i cuori e le teste si uniscano e decidano di muoversi insieme come salmoni che risalgono un fiume…

 

Wendy è nuovamente in partenza per il Chiapas: Oventic, San Cristobal ed il Festival della digna rabia, e poi in Comunità.

In queste pagine, nei prossimi giorni, il diario di viaggio: emozioni, sensazioni, incontri, interviste, racconti dell'esperienza che anche quest'anno completa e rilancia il progetto Ma va a bacia'...in Chiapas!

 

28 dicembre 2008: L@S ZAPATISTAS NO ESTAN SOL@S

 

immagine metissage 28 dicembre

 

 

In partenza per il Chiapas, Wendy vi delizia con un aperitivo afrodisiaco dedicato alla dea Ixcel, madre di tutti gli dei Maya. 

28 Dicembre 2008, dalle 19@Circolo Arci Metissage, Via Borsieri 2 angolo De Castilla

Durante la serata: pink music, gadget, vodkamadonna, chiacchiere sul progetto Chiapaneco, ricchi premi e cotillon!

 

 

Domenica 23 Novembre: Torneo Tacchetti a Spillo

 torneo tacchetti a spillo     tacchetti a spillo retro

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Chi paga per i peccati dell'uomo?

violenza sulle donne

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COMUNICATO DEL COMITATO CLANDESTINO RIVOLUZIONARIO INDIGENO-COMANDANCIA GENERALE DELL’ESERCITO ZAPATISTA DI LIBERAZIONE NAZIONALE. COMMISSIONE SESTA-COMMISSIONE INTERGALATTICA DELL’EZLN. MESSICO 15 E 16 SETTEMBRE 2008

COMUNICATO DEL COMITATO CLANDESTINO RIVOLUZIONARIO INDIGENO-COMANDANCIA 
GENERALE DELL’ESERCITO ZAPATISTA DI LIBERAZIONE NAZIONALE.
COMMISSIONE SESTA-COMMISSIONE INTERGALATTICA DELL’EZLN.
MESSICO
15 E 16 SETTEMBRE 2008
A GLI/LE ADERENTI ALLA SESTA DICHIARAZIONE E ALL’ALTRA CAMPAGNA
A GLI/LE ADERENTI ALLA ZEZTA INTERNAZIONAL:
AL POPOLO DEL MESSICO:
AI POPOLI DEL MONDO:
COMPAGNE E COMPAGNI:
FRATELLI E SORELLE:
Di nuovo rivolgiamo la nostra parola. 
Questo vediamo, questo guardiamo. 
Questo giunge al nostro udito, arriva al nostro cuore scuro.
*I.
*Là in alto vogliono ripetere la loro storia. 
Vogliono tornare ad imporci il loro calendario di morte, la loro 
geografia di distruzione. 
Quando non ci sradicano dalle nostre radici, le distruggono. 
Ci rubano il lavoro, la forza. 
Lasciano senza persone, senza vita, i nostri mondi, la terra, le sue 
acque e tesori. 
Le città ci perseguitano ed espellono. 
I campi muoiono e ci fanno morire. 
E la menzogna si trasforma in governi e l'usurpazione l'arma i loro 
eserciti e poliziotti. 
Nel mondo siamo illegali, clandestini, indesiderati. 
Siamo perseguitati. 
Donne, giovani, bambini, anziani muoiono in morte e muoiono in vita. 
E là in alto predicano la rassegnazione, la sconfitta, la claudicazione, 
l'abbandono per quelli in basso. 
Qua in basso restiamo senza niente. 
Solo rabbia. 
Solamente dignità.
 (Continua)

Milano: che brutta città

Via Bramante
 
"Le cose a Milano funzionano al contrario: noi dipingiamo alla luce del sole, loro cancellano quando la città è svuotata..."
Ozmo 

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